In Italiano

Estratti dal mio nuovo libro in attesa di essere pubblicato:
‘il titolo ancora non si sa’

Copyright
London 1982

Luna continuava a guardare il disegno colorato di Turner ‘Venice: Looking across the Lagoon at Sunset’ e mentre lo guardava un ricordo: Venezia, la laguna, il tramonto sulla laguna tanto tempo fa… fino al 1982.

A quel tempo Luna era a Londra ad imparare l’inglese e mentre studiava lavorava in un’agenzia di viaggi del tempo; in quel periodo s’incontravano un sacco di persone di vari Paesi, a quel tempo Londra era piena di vita, di musica di gente. A quel tempo Londra era formidabile.

Si chiamava Marco (forse neanche il suo vero nome) diceva di essere di Firenze (probabilmente) parlava benissimo e l’accento sembrava fiorentino ok.
Viaggiava molto e quando si trovava a Londra si fermava spesso nella casa dove abitava Luna con altri conoscenti; era arrivato in casa così come tanti altri.

Un pomeriggio d’estate, seduti sul tetto del palazzo dove abitavano ad Earl’s Court, chiacchieravano di questo e di quello, ogni tanto Marco le faceva domande alle quali lei rispondeva senza farci tanto caso, fino a che lui le chiese:
‘Fai ginnastica?’
‘Ginnastica e perche’? Si certo qualche volta…’
‘Dovresti farne un pò ogni giorno!’
‘Eh dai! Stai scherzando… chi lo trova il tempo eppoi dove troverei lo spazio?’
‘Dovresti trovare sia tempo che spazio come li trovi per fare altre cose ogni giorno!’
Rimasero silenziosi per un pò poi le chiese: ‘Dimmi secondo te che cosè ‘vero’?
‘Vero come in vero o falso?’
‘Vero’
In quel momento una marea di parole le giravano in testa, idee e concetti e questo e quello ma nessuno effettivamente le dava un idea chiara per formulare una risposta sensata, anche perche’ nessuna di quelle idee era sua, questo lei lo sapeva bene. Così rimase zitta.

Ad un certo punto il foglio di carta che Marco teneva in mano volo’ via, e Luna si sbilancio’per prenderlo al volo, Marco reagi’ velocissimo prendendole il braccio e grido’: ‘Ma che fai, sei impazzita? Rischi di cadere per un pezzo di carta?’

Aveva strani amici, forse non erano neanche amici ma gente che gli circolava intorno e quindi frequentavano pure la casa che Luna divideva con altra gente; erano più che altro italiani.
Italiani andati via dall’Italia; andati via da uno Stato che in un certo senso li aveva abbagliati e costretti ad andarsene.
Alcuni erano poco piu’ che ragazzi persi in un gioco piu’ grande di loro e che dovevano nascondersi da qualche parte.

Come Mazzini alcuni andarono in Francia e da li in altri posti come Londra, ma diversamente da Mazzini, arrivarono con i loro ideali stroncati, stroncati da uno Stato canaglia.
Alcuni erano molto arrabbiati mentre altri erano persi ma proprio persi.
La maggior parte erano giovani molto educati, alcuni erano brillanti che sapevano e che avevano capito troppo di quel sistema che li aveva traditi.
In quel periodo l’Italia perse il meglio degli intellettuali e menti brillanti di una generazione di quel tempo, perchè? Forse perchè uno dei piani era proprio quello di sbarazzarsi di loro e lasciare che il resto della popolazione venga rimbambita dal nuovo ‘boom economico’ che poi si rivelò nientemeno che un’esca per portarci dove siamo ora.

Quell’ ‘Intelligenza Perduta’ incominciò presto ad occuparsi di varie cose, alcuni lavorarono nei ristoranti italiani e ben presto s’imbatterono in cose nuove da fare. Altri aprirono agenzie di viaggi, alcuni lavorarono nei pochi casinò della città, un gran numero di giovani era però già perso nel mondo dei traffici illeciti collegati con molte zone in giro per il mondo, in particolare il Sud America.

Alcuni conoscenti si ingegnavano con lavoretti tipo posare come modelli di nudo artistico. Pure Luna ci aveva pensato per poi ripensarci, non faceva mai caldo abbastanza per lei, altri lavoravano nei mercati di Camden Town ma anche nei pubs.

Luna abitava con una coppia, il ragazzo aveva un nome che ricordava la laguna e cosi divento presto Bluelagoon. Questi era piuttosto sveglio addirittura brillante alle volte, ma aveva anche dei seri problemi e s’infuriava d’improvviso.
Un giorno Luna rientrò dal lavoro prima del solito e lo trovò che urlava mentre teneva Cindy, la sua ragazza, per i capelli trascinandola intorno alla sala, una scena talmente strana che Luna rimase a guardare senza fare nulla come un imbecille.
Cindy cercava di ribellarsi gridando: ‘Luna! Guarda che mi sta facendo, è impazzito … guarda!’ ridendo istericamente.
Luna non riusciva a comprendere cosa le sembrasse più ridicolo, dato che lui era si più alto di lei ma era magrolino mentre lei sembrava molto più forte quindi se voleva poteva benissimo reagire invece di farsi trascinare in quel modo assurdo e ridere innervosendolo sempre più, oltretutto coinvolgendo qualcun’altro.

Poi accadde che Bluelagoon comincio a ridere istericamente pure lui ma senza fermarsi e quindi continuando a trascinare Cindy per I capelli.
La scena andò avanti per un altro pò fino a che Luna urlò: ‘Adesso basta!’

Si sedettero al tavolo vicino alla finestra a fumare una sigaretta, Bluelagoon rollava qualcos’altro.

‘Sai è un pò matto, ma lo capisco, sai ne ha passate tante!’ disse Cindy
‘Dove? Quando?’
‘Ma sai sta scappando e i soldi stanno finendo eppoi la sua famiglia si rifiuta di sostenerlo economicamente.’
Luna ascoltava silenziosa …. Passò un pò di tempo poi Cindy continuò:
‘Cè qualcosa che devi sapere: è un giornalista e tempo fa con altri due colleghi scoprirono alcune cose che non so esattamente, so solo che gli altri due morirono in Libano e lui decise di lasciare l’Italia. E cosi adesso è sempre teso pensa che i suoi colleghi abbiano scoperto qualcosa di grosso, qualcosa che dava fastidio a qualcuno. Qualcuno d’importante.’

Luna senti un brivido … forse la finestra aperta…
‘Sta dando un pò di matto perchè non sa cosa fare!’
‘Trascinandoti per I capelli?’

Cindy fece un lungo tiro della sigaretta e soffiò facendo dei piccolo cerchi di fumo.

Improvvisamente Luna capì di non fidarsi di Cindy, epoi non voleva più starla a sentire… voleva semplicemente imparare l’nglese bene e cercare di sopravvivere quel periodo. Nient’altro.

Cindy aggiunse: ‘Vedi, non ha fiducia neppure in me, in nessuno infatti e vorrebbe andarsene, sicchè ce ne andremo presto, il tempo di trovare un altro posto. E tu dovrai trovare nuovi inquilini.’

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